Deux Nouveaux Htc One M8 Preparation Advance

Come si fa a migliorare un terminale praticamente perfetto, capace di portarsi a casa in un anno praticamente tutti i riconoscimenti ai quali un gadget hi-tech può ambire? È quello che si sono chiesti in HTC qualche mese fa al momento di rinnovare il “One”, probabilmente il terminale Android più riuscito della storia del marchio taiwanese. In casi come questi, si sa, il rischio è quello di sfornare un sequel senza arte né parte; motivo per cui molti produttori optano per la classica riverniciata di primavera.

Non è questo il caso però. Non lasciatevi ingannare dalle etichette (da HTC One M7 a HTC One M8 il passo sembra breve, anzi brevissimo): pur mantenendo il primo nome, nonché lo spirito e il carattere del suo pluripremiato predecessore, il nuovo HTC One M8 è un terminale tutto nuovo. Che può sfoggiare alcune novità – sia dentro che fuori – capaci di distinguerlo in maniera netta dal suo passato. E dalla concorrenza.

Ma la domanda d’obbligo, a questo punto, è un’altra: il nuovo top di gamma di HTC è ancora lo smartphone da battere? In questa recensione proverò a darvi una risposta.

DESIGN
Il nuovo HTC One M8 è senza dubbio lo smartphone più elegante del mercato. Non è solo questione di materiali (l’alluminio spazzolato fa la sua bella figura ma non sono fra quelli che ne fa una malattia). È una questione, più in generale, di attenzione verso tutti quei particolari che fanno di uno smartphone un oggetto attraente: equilibrio delle forme, ergonomia, piacere al tatto, spessore, leggerezza. Insomma si capisce subito che il nuovo One è un oggetto prezioso, qualcosa che difficilmente butteresti sul comodino fra un mazzo di chiavi e un fazzoletto sporco.

Anche le dimensioni del display (5 pollici secchi), a ben vedere, rivelano uno studio molto intelligente del design: l’HTC One M8 è quel genere di terminale né troppo grande né troppo piccolo sul quale è decisamente confortevole poggiare i polpastrelli; ma soprattutto è sagomato in maniera tale da essere più lungo che largo. E questo migliora di molto l’impugnatura.

DOTAZIONE HARDWARE
Che l’HTC One M8 sia un telefono di lusso lo si capisce anche dalla lista pressoché infinita di risorse che compongono la dotazione hardware. C’è tutto quello, o quasi, che avete sempre desiderato da uno smartphone ma se proprio dovessi scegliere un elemento da premiare direi il chipset SnapDragon 801 di Qualcomm, che è poi il cuore del telefono. Si tratta, per chi non avesse troppa dimestichezza con il favoloso mondo dei microprocessori, di un “motore” molto brillante ma dai consumi ridotti (non a caso è stato selezionato anche da Samsung e Sony per i rispettivi top di gamma, Galaxy S5 e Xperia Z2): è sufficiente aprire il browser e farsi un giretto sul Web per capire che non poteva esserci scelta migliore. Per velocità, reattività e fluidità siamo a livelli mai visti prima, almeno su un terminale Android.
E poi, dicevo, c’è il discorso dei consumi energetici: malgrado una batteria non particolarmente esuberante (2600 mAh la capacità totale), il nuovo HTC One M8 ti porta a fine giornata senza troppi problemi. E nel caso, malaugurato, ti ritrovassi per qualche motivo in riserva, puoi sempre attivare la modalità di super risparmio energetico, un’opzione che obbliga il device a centellinare le risorse lasciando attive solo le applicazioni più importanti (messaggi, email, telefonate) e tagliando in modo drastico lo scambio dati in background. Risultato: con il 20% di batteria residua si può fare ancora tanta strada, praticamente mezza giornata.
A nobilitare il pedigree del nuovo One M8 non è solo il processore, intendiamoci. Il display Super LCD da 1080 x 1920 pixel di risoluzione (per un totale di 441 ppi) è davvero un bel vedere per nitidezza, luminosità, angolo di visuale e visibilità al sole, e gli altoparlanti BoomSound sono quanto di meglio potete trovare su uno smartphone per ascoltare la musica a tutta volume. Addirittura straripanti le risorse per la connettività: Lte, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac , Wi-Fi Direct, DLNA, NFC, Bluetooth 4.0. Ho dimenticato qualcosa? Sì, c’è pure uno slot per l’inserimento di schede micro-Sd (grande assente sul precedente modello) e una porta a infrarossi, casomai vi venisse voglia di usare il vostro HTC One per cambiare canale della Tv.
SOFTWARE E INTERFACCIA UTENTE
Il nuovo HTC One M8 è equipaggiato con l’ultima versione di Android (KitKat 4.4.2) e fin qui nulla di sensazionale. Il vero valore aggiunto va ricercato in HTC Sense 6.0, che è poi l’ultima versione dell’interfaccia creata da HTC in tempi non sospetti per personalizzare l’esperienza d’uso. L’ aggiornamento in questione, come pure quello delle passate edizioni, ha l’indubbio merito di dare ad Android una veste ancora più godibile e, diciamolo pure, meno noiosa. Il tutto senza influire negativamente sulla fluidità, sulla reattività e sulla razionalità del sistema operativo di Google. A parte qualche scelta infelice (come quella di posizionare i tre tasti Android sulla parte bassa dello schermo) tutto infatti è stato curato nei minimi dettagli.
Fra le novità va senz’altro segnalato il lavoro di perfezionamento svolto su Blinkfeed (l’aggregatore che pesca automaticamente dal Web e dai social tutta una serie di contenuti selezionati dall’utente), l’ottimo programma per utilizzare il telefono come telecomando per la tv e per tutti vari dispositivi che si controllano a infrarossi (si riesce a configurare senza problemi anche per il decoder di Sky) e la presenza fra i titoli di Play Store di Fitbit, un’applicazione non esclusiva che offre tutta una serie di funzionalità base per il monitoraggio dell’attività fisica (come contapassi, calorie bruciate, peso, ecc). Come dire che HTC non è ancora pronta per fare il grande salto nel mondo del fitness (come ha invece fatto Samsung) ma non resta indifferente alla questione.
Rispetto al precedente One troviamo poi una serie di funzioni per risvegliare il terminale anche quando il display è a riposo: con un doppio tap sullo schermo puoi ad esempio riattivare il telefono quando è in stand-by (una funzione che ricorda molto da vicino quella già implementata su alcuni modelli Nokia Lumia e sull’LG G2), oppure puoi chiedere all’HTC One M8 di avviare quattro funzioni predefinite con altrettante strisciate sullo schermo inattivo: uno swipe a sinistra per lanciare la schermata di home, a destra per Blinkfeed, in alto per richiamare l’ultima applicazione utilizzato, in basso per effettuare una chiamata vocale. Si tratta, a mio modo di vedere, di un sistema ancora da perfezionare (non sempre le gesture rispondono al primo colpo) ma che si farà comunque apprezzare da quanti amano questo genere di scorciatoie.
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FOTOCAMERA
Una delle principali novità dell’HTC One M8 è rappresentata dalla nuova fotocamera “duo”, un vero e proprio sistema fotografico composto da due obiettivi: uno (quello principale) serve per immortalare la scena, l’altro a catturare le informazioni di profondità. Si tratta sostanzialmente di un artificio pensato per dare al nuovo HTC One (M8) la capacità di “vedere” la scena nelle tre dimensioni, un po’ come fa l’occhio umano. Tutto ciò al solo scopo di abilitare tutta una serie di funzionalità di post-produzione piuttosto interessanti: è possibile ad esempio selezionare il soggetto da mettere a fuoco anche dopo lo scatto (U-focus), oppure mettere il soggetto in primo piano alterando lo sfondo con effetti creativi (ad esempio portandolo in bianco e nero), oppure visualizzare le foto in 3D inclinando lo schermo e sfruttando le funzioni dell’accelerometro.
Quel che si può dire è che siamo di fronte a una soluzione dalle potenzialità molto interessanti: il sistema U-Focus, per dire, è già ora superiore a tutti i vari esperimenti visti finora sui principali smartphone fotografici.
Sul piano prettamente fotografico il nuovo HTC One se la cava egregiamente sia di giorno che di notte, potendo sfruttare fra le altre cose un sistema HDR automatico che effettua il bilanciamento automatico dell’esposizione nelle aree con un forte chiaro-scuro e un flash dual tone molto morbido simile a quello adottato da Apple sull’iPhone 5S.
HTC DOT VIEW
Di solito evito di parlare degli accessori venduti a corredo degli smartphone ma per una volta lasciatemi spendere due parole su Dot View, la cover sviluppata da HTC specificamente per il nuovo One (M8). Quella che sulle prime potrebbe sembrare un normalissima custodia a libretto è in realtà un sistema di protezione attivo capace di mostrare – anche da chiuso – chiamate, notifiche di messaggi ed e-mail, appuntamenti e aggiornamenti meteo. Il “trucco” sta nella presenza di una matrice attiva (avete presenta la cover magnetica dell’iPad?) che lascia passare attraverso le sue maglie forate alcune segnalazioni stilizzate proiettate dal display con addirittura la possibilità di interagire con esse. Se ricevi una telefonata, per dire, puoi rispondere senza nemmeno aprire il telefono: basta una semplice strisciata sul fronte della cover e il gioco è fatto. Peccato solo che HTC Dot View non possa essere utilizzata come “piedistallo” quando si guardano film o altri contenuti multimediali: quando è aperta, infatti, la custodia offre un angolo di appoggio insufficiente per consentire all’HTC One di stare in piedi. In ogni caso, lasciatemelo dire, sono quaranta euro spesi bene.

CONCLUSIONI
In attesa di provare il nuovo Samsung Galaxy S5 (a giorni avremo modo di recensirlo a fondo), possiamo dirlo: il nuovo HTC One M8 è il miglior smartphone Android presente oggi sul mercato. I pochi difetti (risoluzione della fotocamera principale e alcune nuove funzioni software ancora un po’ acerbe) sono infatti ampiamente compensati dai tanti pregi del terminale. Tre qualità su tutte: un design sopraffino, un’interfaccia fluida e reattiva e un sistema di messa a fuoco “a posteriori” davvero innovativo.

Insomma, per andare alla domanda da un milione di dollari o, meglio, da 729 euro, la mia risposta è: sì, il nuovo One M8 vale il prezzo del cartellino. Nessun verdetto definitivo, comunque. La competizione in questo campo è più aperta che mai: chi può e sa fare meglio si faccia avanti.

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